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Le emergenze dell’ economia April 14, 2006

Posted by pinco in politica.
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Prendiamo nota di questa autorevole voce per vedere quello che il prossimo governo (non) farà.

C'e' da rimettere in sesto l'Italia. Sono dati per prioritari tre punti, se il questo governo si cincischierà con PACS e fecondazione assistita, allora sara' ben chiaro che siamo fottuti.

L'articolo originale e' qui:

1) rimettere a posto la legge elettorale:

Una delle prime cose che la nuova e risicata maggioranza dovrà cercare di fare sarà proprio cambiare la legge elettorale, ripristinando il sistema maggioritario, magari corretto a due turni. Serve per imporre maggiore disciplina ai lavori del Parlamento che forse mai come in questa legislatura sarà chiamato a decidere non sulla base di scelte di schieramento, ma “issue by issue”, confrontandosi sui problemi concreti. [...] Il ripristino del maggioritario servirà, perciò, anche a rassicurare gli investitori sulla capacità del nostro paese di risanare i conti pubblici.

2) rimettere a posto il PIL

Questo significa che, a bocce ferme, dobbiamo prepararci a un aggiustamento pari a circa due punti di Pil nei prossimi due anni.

Ogni altra operazione di spesa o di taglio di tasse dovrà trovare una copertura strutturale in aggiunta a questa cifra. Difficile farlo con una maggioranza così risicata al Senato. Ma il centrosinistra ha due vantaggi rispetto al centrodestra nel condurre questo aggiustamento: i) le promesse elettorali dell’Unione sono state più contenute di quelle della Casa delle libertà e ii) l’Unione non ha escluso a priori aumenti di tasse, cosa che invece ha fatto il centrodestra.

3) far riprendere la crescita

Le liberalizzazioni dei servizi possono rafforzare la competitività delle nostre esportazioni dato che circa la metà dei costi delle imprese è rappresentato dall’acquisto di servizi oggi forniti in mercati non concorrenziali. Servirà anche invertire la tendenza alla diminuzione della produttività del lavoro. Per incoraggiare gli investimenti in capitale umano, bisognerà trasformare la flessibilità del mercato del lavoro in un percorso di acquisizione progressiva di tutele, avendo comunque fin da subito un contratto a tempo indeterminato.

Forza Prodi, il tempo e' poco.